The Moral Portrait X

titolo/title: The Moral Portrait
anno/year: 
2020
tecnica/media: 
Scultura a taglio diretto su marmo statuario ed arabescato Vagli

Nel frattempo, però, rimangono le domande, le domande sul perché queste modalità artistiche trovano oggi un motivo per entrare sotto i riflettori. Non si tratta
solo di esigenze di mercato, che anche a livello internazionale ci sono e tendono a
a mostrare valori crescenti. Probabilmente c’è un avvertimento, che gli
artisti sono i primi a intuire la necessità di ribellarsi a una società che è sempre
più rigida e imbrigliata. C’è forse la volontà di fuggire da un mondo sempre
più complesso e tecnologicamente organizzato in cui con sempre più
difficoltà riusciamo a trovare nel nostro ubi consistam, e quindi
tendiamo a rifugiarci in noi stessi, negli aloni indistinti e disinformati della nostra interiorità. Ma c’è forse anche un’eco delle recenti scoperte scientifiche, quelle che dimostrano come la materia sia in realtà un flusso di vibrazioni, e come tutto l’universo sia attraversato da onde, che le maggiori distanze tra le stelle ai moti delle microparticelle subatomiche rendono tutto ciò che vediamo, che pensiamo e immaginiamo molto più aleatorio, imprevedibile e incerto di quanto ci appare.

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In the meantime, however, the questions remain, the questions on why these modalities artistic find today a reason to enter the spotlight. It is not about
only of market needs, which also internationally there are and tend to
to show increasing values. There is probably a warning, that the
artists are the first to intuit the need to rebel against a society that is always
more rigid and bridled. There is perhaps the will to escape from a world always
more complex and technologically organized in which with more and more
difficulties we are able to find in our ubi consistam , and therefore
we tend to take refuge in ourselves, in the blurred and uninformed halos of our interiority. But there is also perhaps an echo of recent scientific discoveries, those that show how matter is actually a stream of vibrations, and how the whole universe is crossed by waves, that the greatest distances between the stars to the motions of subatomic microparticles make everything that we see, that we think and imagine much more aleatory, unpredictable and uncertain of how much it appears to us.

collettiva/group show: Colore Astratto Informale sede/seat: Votre Spazi Contemporanei, Carrara, MS (I) idea/brainchild: Nicola Ricci cura/curated : Fabio Cavallucci prodotto da/produced by: Studio Federico Fusj con il contributo di/with the support: / Votre Spazi contemporanei